Dagli Stati Uniti arriva il legno di canapa

Un’azienda del Maryland (U.S.A.), dice che investirà 5,8 milioni di dollari in una fabbrica del Kentucky per produrre HempWood, un prodotto ecologico che utilizza la fibra di canapa per creare un materiale simile al legno.

L’azienda, Fibonacci LLC, si è infatti assicurata un contratto d’affitto per una struttura di più di 1000 metri quadri nel Kentucky occidentale e prevede di iniziare la produzione quest’estate. Il proprietario di Fibonacci, Greg Wilson, ha dichiarato di aver stipulato un contratto per la consegna di oltre 800 tonnellate di gambi di canapa dai coltivatori del Kentucky per avviare le operazioni.

L’elaborazione si basa su un algoritmo che imita il ciclo di crescita e gli attributi di una quercia, secondo Wilson, e determina la durezza, la densità e la stabilità del prodotto; in pratica, il sistema è in grado di “imitare” la quercia.

I vantaggi della canapa rispetto al legno includono un tempo di crescita molto più rapido e una maggiore densità del materiale che può essere utilizzato per una vasta gamma di applicazioni per le quali viene utilizzato il legno, come i mobili e i pavimenti.

I prodotti HempWood saranno in forma di blocchi, pannelli pretagliati, pavimenti, taglieri e skateboard a prezzi più economici di quelli dei prodotti in legno di quercia, ha detto l’azienda, aiutata anche da 300000 dollari in incentivi fiscali dalla Kentucky Economic Development Finance Authority.

L’azienda prevede di impiegare inizialmente 25 persone e beneficerà dei servizi gratuiti di reclutamento e collocamento di lavoro della Kentucky Skills Network. Se ci sarà un’alta redditività dell’azienda, Fibonacci potrà tener fede agli accordi presi con investitori, parti sociali e finanziatore statale.

“Questa alternativa del legno duro apre nuove possibilità all’interno delle industrie della costruzione e della lavorazione del legno e sottolinea le capacità che la canapa ha in numerosi settori,” ha dichiarato il governatore del Kentucky, Matt Bevin.

[Source: hemptoday.net | Foto: Paula Schmidt | CC0]

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